“Autostrada Bergamo-Treviglio inutile e dannosa”
Le nuove autostrade regionali, sono il grande feticcio dell’ultimo ventennio di politica lombarda.
Poteva la Provincia di Bergamo restare al palo ? No di certo. Ed ecco allora l’autostrada Bergamo – Treviglio.
Questa autostrada è la risposta sbagliata alla necessità di interventi di sistemazione della rete stradale tra i due centri urbani , e di certo non sarà un’autostrada a pedaggio di soli 12,9 km (a cui si aggiungono 11 km di opere connesse) a risolvere i problemi che hanno a che fare soprattutto con la viabilità locale. Ma i ben cinque svincoli autostradali previsti nel breve tracciato autostradale serviranno a catalizzare la crescita di nuovi capannoni e a congestionare ulteriormente la viabilità locale.
L’opera non è supportata da analisi aggiornate di flussi di traffico, ed è parallela ad un’altra autostrada inutile, la TEM, che sulla carta dovrebbe svolgere le medesime funzioni di collegamento tra BreBeMi e A4 In piccolo, l’ autostrada Treviglio Bergamo è la fotocopia in verticale della BreBeMi, e andrà a devastare quel poco che resta di paesaggisticamente rilevante nella bassa , a partire dal PLIS della Gera d’Adda. Senza nessuna valida ragione, l’autostrada verrà realizzata interamente in trincea nell’ultimo tratto , all’interno di una zona di giacimenti ghiaiosi: viene il dubbio che, più che un’autostrada, quest’opera sia una cava mascherata, per saziare gli appetiti dei soliti noti.
Noi crediamo che per la mobilità servono altre infrastrutture, altri servizi: quelli del trasporto collettivo, che non consuma suolo, non alimenta lo smog nè la congestione da traffico. Sarebbe bastato un sistema di bretelle esterne ai paesi, per adeguarsi alla richiesta di traffico locale . E poi magari qualche treno in più sulla raddoppiata e mai sfruttata linea ferroviaria Treviglio – Bergamo ; ma no, l’autostrada è meglio, fa tanto “sviluppo” anche se non risolve alcun problema.
D’altronde per dirla con Einstein : Non si può risolvere un problema con la stessa mentalità che l’ha generato.
di Legambiente – Coordinamento provinciale dei circoli Bergamaschi -










