L’Innesto, la coop bergamasca sostenuta da Banca Etica
MONASTEROLO DEL CASTELLO Cena natalizia per i soci bergamaschi di Banca Etica. Non sarebbe una gran notizia, se non fosse che, per il secondo anno, i soci si sono ritrovati a scambiarsi gli auguri in una location che ha ricevuto un finanziamento dalla loro banca. Lo scorso anno si era trattato dell’Ostello dei Tasso, a Camerata Cornello. Quest’anno una settantina di soci si è ritrovata la sera di sabato 10 dicembre alla Casa del Pescatore di Monasterolo al Castello.
E’ stato Ludovico Patelli, presidente della cooperativa sociale L’innesto, a presentare il progetto integrato d’area “La Val Cavallina: il ritorno alla natura come chiave dello sviluppo”, che ha visto Comunità Montana, Comuni, parrocchie e diversi enti coinvolgersi con il coordinamento della cooperativa.
Patelli ha raccontato la storia de L’INNESTO, illustrandone il progetto che coinvolge l’intero territorio della valle sottolineando la importanza della coesione sociale di valle e della condivisione degli obiettivi, che permette la messa insieme delle varie esperienze e professionalità per realizzare una vera azione di sviluppo a beneficio di tutta la comunità valligiana, oltre le parziali visioni degli interessi dei singoli paesi.
In questo contesto, la Casa del Pescatore – di proprietà della provincia – è stata sottratta al degrado per diventare luogo di ristorazione e ricreazione.
Il progetto IL BORGO ANTICO E LA VALLE DELLE SORGENTI , che fa capo direttamente alla cooperativa ed ha ricevuto un finanziamento da Banca Etica dopo la supervisione dei “valutatori sociali” (soci formati ad hoc) rappresenta un’operazione baricentrica rispetto a tutta l’ingegneria del Progetto integrato d’area:
• per l’emblematicità dei tematismi raggruppati dall’operazione che sviluppano con un approccio sistemico tutte le potenzialità dell’area in termini culturali e ambientali;
• per la natura privatistica e solidaristica del soggetto proponente, che in quanto tale, può contribuire a garantire sia per l’operazione qui descritta che per il complesso delle operazioni del PIA una fondamentale componente di efficienza gestionale e di imprenditorialità sociale;
• per la posizione, l’estensione e la rappresentatività dei luoghi oggetto dell’investimento che uniscono a fattori come la tipicità insediativa del Borgo di Trate e delle sue cascine contigue, una dimensione straordinariamente “antologica” dei valori ambientali della valle riuniti nelle ristretta area di localizzazione degli interventi. Si tratta di un’area agricola della cooperativa di 70.000 mq di proprietà ed per 40.000 mq in affitto, suddivisa in due macrolotti che, in forza delle presente candidatura, si intende ampliare di 16.000 mq per determinare un’area compatta ed organica di intervento di 126.000 mq. (13 ettari circa) dove tutti gli interventi possono essere realizzati e gestiti in forma omogenea con criteri di razionalità ed efficienza;
La Cooperativa L’innesto, il cui nome vuole significare l’atto di innestare forze nuove su di un portainnesto ben radicato nel territorio di appartenenza, viene fondata da 20 soci nel 1999 con l’intento di creare nel proprio territorio opportunità di lavoro per le persone prestando particolare attenzione a quelle con maggiori difficoltà e considerate svantaggiate secondo la legge 381/91.
Per informazioni: www.innesto.org
Segnalato da Git Bergamo di Banca Etica










