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P/assaggi di cinema con Slow Food

P/assaggi di cinema…

Rassegna del film legato al cibo

Organizzano le tre condotte di Slow Food della Provincia di Bergamo(Valli Orobiche,Bergamo,Bassa Bergamasca) in collaborazione con Lab80

Questo il programma:

Martedì 29 novembre – ore 21 Anteprima
Auditorium di Piazza Libertà Bergamo

Caffè di benvenuto: Presidio Internazionale Slow Food Caffè delle Alte Terre di Huehuetenango (Guatemala) torrefatto da Art Caffè di Fornovo San Giovanni (Bg).

Presentazione della rassegna:
- Presentazione di Slow Food trailer
- La rassegna: Angelo Signorelli, Lab80
- Cos’è Slow Food, la sua filosofia, I suoi temi e progetti: Roberto Burdese, Presidente Slow Food Italia

Breve documentario (20’) per l’anno delle foreste

I temi di Slow Food:
Terra Madre Day, Progetto 1.000 Orti in Africa, Presìdi Slow Food a Bergamo:
- per Slow Food Bassa Bergamasca Chicco Crippa, Fiduciario
- per Slow Food Bergamo Raoul Tiraboschi, Fiduciario
- per Slow Food Valli Orobiche Silvio Magni, Fiduciario

Bosnia, la transumanza della pace un road movie montanaro italo-bosniaco
di Roberta Biagiarelli, Italia 2011, 68’
con Gianni Rigoni Stern, la comunità degli Allevatori rendenari, la Comunità dei contadini – allevatori di Suceska (BiH) e le 48 manze e manzette di razza rendena.
Un originale road movie su un caso esemplare di solidarietà tra la Provincia Autonoma di Trento e l’Altopiano di Suceska nella Municipalità di Srebrenica (Bosnia Orientale) realizzato grazie alla volontà e all’esperienza di Gianni Rigoni Stern.
Facendo tesoro della conoscenza e dell’esperienza che l’autrice, Roberta Biagiarelli ha maturato negli anni sul campo nell’area di Srebrenica, ha coinvolto il suo amico Gianni Rigoni Stern, uomo della montagna dell’Altopiano di Asiago, in un’impresa di solidarietà che ha i sapori di una fiaba: il trasferimento e la consegna di 48 manze e manzette che dall’Italia sono state donate, a seguito di un percorso di conoscenza e identificazione sul campo, alle famiglie di allevatori di Suceska Srebrenica, villaggio montano alle porte di Srebrenica luogo, sedici anni fa, del più grave eccidio in Europa dopo la seconda guerra mondiale.
Un progetto incisivo, un’ azione che prende avvio dalla volontà di porre rimedio in modo concreto ai danni lasciati sul campo dalla guerra, per aiutare a ricostruire, almeno in piccola parte, le condizioni di una ripresa e di una prospettiva sul futuro agricolo di una comunità bosniaca che patisce, ancora oggi, a quindici anni dalla fine della guerra, le conseguenze e i danni della devastazione.
Gianni Rigoni Stern si fa ponte per trasferire la sua esperienza e sapienza legata ai ritmi della natura da un Altopiano italiano verso un Altopiano bosniaco.
Un racconto di ri-generazione di valori, di scambi e relazioni positive legate alla terra, ” tra compaesani che vivono differenti geografie”.
Sarà presente Gianni Rigoni Stern

A seguire:
- Degustazione di 5 Presìdi di Lombardia: Agrì di Valtorta; Stracchino all’Antica delle valli Orobiche, Bitto Storico, Violino di Capra, Bagoss, Fatulì della Val Saviore.
In accompagnamento: Vini presentati da Consorzio Valcalepio
- Degustazione in anteprima del Presidio Internazionale Caffè delle Alte Terre di Huehuetenango (Guatemala) torrefatto da Art Caffè di Fornovo San Giovanni.


Mercoledì 30 novembre ore 21,00
Teatro Filodrammatici Treviglio

Caffè di benvenuto: Caffè delle Alte Terre di Huehuetenango (Guatemala), Presidio Internazionale Slow Food, torrefatto da Art Caffè di Fornovo San Giovanni (Bg).

Presentazione di Slow Food trailer

Rupi del vino
di Ermanno Olmi
, Italia 2009, 54’
Il documentario, prodotto dalla Provincia di Sondrio, Banca Popolare di Sondrio, Fondazione Cariplo, Ipotesi Cinema e Fondazione Provinea Onlus e commissionato per facilitare l’entrata dell’area della Valtellina nella lista del Patrimonio dell’UNESCO, è stato girato nell’arco di 70 giorni ed abbraccia un arco temporale quasi di un anno scandito dai ritmi dell’agricoltura e dalle tre voci narranti, quelle di Bruno Alessandro, Roberto Stocchi e Alberto Angrisano, che declamano dei brani tratti dai testi “Ragionamenti d’Agricoltura” di Pietro Ligari e “L’Avventura in Valtellina” di Mario Soldati.
“Rupi del Vino” è un’opera poetica, un viaggio fantastico in un scenario agreste unico nel suo genere. Olmi riesce a immortalare ogni piccolo gesto, ogni espressione del territorio coinvolgendo lo spettatore, facendo quasi virtualmente entrare in contatto con la natura. Ad arricchire ancora di più l’opera la splendida fotografia, realizzata con Massimiliano Pantucci.
Il maestro bergamasco tornando al suo “amore” originario, il documentario, continua a sorprendere per la freschezza e per l’immediatezza delle sue opere, semplici e spontane, ma ricche di una poesia e di un “amore” per la vita che portano lo spettatore in una dimensione quasi “virtuale” di gioia e bellezza.
Il documentario si conclude con questa citazione di Papa Martino V e non poteva avere una conlcusione migliore di questa: “Cinque sono i motivi per bere: / l’arrivo di un amico, la bontà del vino, / la sete presente e quella che verrà, / e qualunque altro”
(Oddone Colonna, Papa Martino V, 1431)

A seguire:
- Degustazione di prodotti di Valtellina: Violino di Capra , Bitto Storico , Bresaola
In accompagnamento: Vini presentati da Consorzio Valcalepio
- Degustazione in anteprima del Presidio Internazionale Caffè delle Alte Terre di Huehuetenango (Guatemala) torrefatto da Art Caffè di Fornovo San Giovanni.

Giovedì 1 dicembre – ore 20,30 Anteprima
Auditorium di Piazza Libertà Bergamo

Presentazione di Slow Food trailer

Senza trucco
di Giulia Graglia
, Italia 2011, 78’
Quattro produttrici di vino naturale raccontano la propria vita e il proprio lavoro di madri, contadine e imprenditrici, ognuna ripresa in una stagione diversa e in un differente periodo dei lavori annuali in vigna o in cantina. Donne per nulla simili tra loro, ma accomunate da una stessa passione e da uno stesso legame con il loro territorio d’origine. Lontano dalla visione bucolica e idealizzante del mondo agricolo che spesso caratterizza le descrizioni di queste realtà, il risultato è una composizione di ritratti realizzati grazie a un vero e proprio pedinamento della macchina da presa che segue le protagoniste nella loro quotidianità, registrandone gesti, volti e parole.
Elisabetta Foradori in Trentino, Arianna Occhipinti in Sicilia, Nicoletta Bocca (San Fereolo) in Piemonte, Dora Forsoni (Poderi Sanguineto I e II) in Toscana viti-coltivano in zone geografiche completamente diverse fra loro, come le loro personalità. Ma hanno un credo in comune: “Senza Trucco” perché fanno un vino naturale, biologico o come lo si voglia definire: insomma, amano tanto, con passione, senza filtro (e senza pesticidi). Senza trucco anch’esse, in video al naturale, nei luoghi dove lavorano con passione, raccontano il loro vino e la loro vita, due aspetti che spesso – per chi investe nella vigna tempo, sforzo e denaro – combaciano. Un modo nuovo di parlare di vino, più fisico se vogliamo, e per questo più intimo, non perché siano le donne a parlarne. È la forza, la determinazione e la naturalezza con cui scorrono le parole quello che fa la differenza rispetto agli altri documentari sul mondo del vino. È la caduta dei muri, delle distanze fra chi il vino lo consuma solamente e chi invece lo fa, uno sguardo dentro le giornate, imperfette e bellissime, di chi lavora in vigna – pulite anche le riprese, per nulla artificiali, senza ritocchi.

A seguire:
- Degustazione di Presìdi bergamaschi in varie modalità: Agrì di Valtorta; Stracchino all’Antica delle valli Orobiche
- In accompagnamento Vini presentati da Consorzio Valcalepio

ore 22,30 Anteprima
Mozzarella Stories
di Edoardo De Angelis, Italia 2011, 95’
con Luisa Ranieri, Massimiliano Gallo, Andrea Renzi, Giovanni Esposito
Dopo anni di incontrastato dominio, Ciccio DOP, ‘casaro’ e signore assoluto del regno delle mozzarelle, si trova costretto ad affrontare una crisi senza precedenti ma, soprattutto, una guerra di mercato contro misteriosi imprenditori cinesi che hanno improvvisamente invaso supermercati e ristoranti con una mozzarella di ottima qualità, di sapore eccellente e, oltretutto, a metà prezzo. Tra canzoni neomelodiche, bufale e camorra casertana, per evitare il disastro Ciccio DOP scatenerà una serie di eventi in cui saranno coinvolti vari personaggi tra cui la sua affascinante e carismatica figlia Sofia, il cantante confidenziale Angelo Tatangelo, il suo antico amore Autilia “Jazz – Mood” e l’ex campione di pallanuoto Dudo e un ‘illuminato’ Ragioniere…
“Noir rosso fuoco al sapore di candide mozzarelle di bufala minacciate dalla gialla mafia cinese. Applausi al rischio cromatico, l’esordio del campano De Angelis non tradisce l’intenzione da mission impossibile sulla carta, ‘una Gomorra tra la commedia e il musical’, e neppure il risultato, visto che il condimento di intrighi familiari e sentimentali sa funzionare da plausibile fil rouge narrativo. Lo sfondo, non esente da olezzi bufalini e relativi ambienti (…), offre qualcosa di nuovo nel ritrito panorama peninsulare, portandoci dentro la cruda realtà (l’imprenditoria cinese che si compra la qualunque, inclusa una delle tradizioni più DOP d’Italia come l’industria delle mozzarelle) attraverso la mescolanza dei generi, dove la commedia a sfumature grottesche padroneggia. Dietro, e si vede, c’è lo zampino di tal Emir Kusturica, che aveva premiato e ‘adottato’ il giovane cineasta italiano per un corto. La dark lady Luisa Ranieri in ottima forma e forme.” (Anna Maria Pasetti, ‘Il Fatto Quotidiano’, 22 settembre 2011)

Venerdì 2 dicembre – ore 21 Anteprima
Auditorium di Piazza Libertà

Presentazione di Slow Food trailer

Sei Venezia
di Carlo Mazzacurati, Italia 2010, 95’
con Giovanna Galeazzi, Roberta Zanchin, Ernesto Canal, Carlo Memo, Ramiro Amrosi, Massimo Comin
Che cos’è il sentimento di una città? Sono le sue strade, la luce che la illumina, sono le persone che ci vivono e le loro storie. È tutte queste cose ma anche qualcos’altro, qualcosa che richiede tempo e attenzione per essere colto. Sei Venezia va in cerca di questo sentimento percorrendo la città e la sua laguna, scrutandone gli angoli e i giorni, ascoltando le storie di sei dei suoi abitanti: una cameriera d’albergo, un vecchio archeologo, un pensionato di Mestre, un pittore-pescatore, un ladro di appartamenti e un ragazzino.
«Un anno a Venezia e in laguna. Da un autunno nebbioso ad un’estate, quella dell’anno scorso, particolarmente luminosa. Assieme a Giovanni, Roberta, Ernesto, Carlo, Ramiro e Massimo, sei persone che vivono qui. Sono stato con loro e loro si sono raccontati. Ogni luogo della terra ha una sua unicità, quello di Venezia io l’ho cercato attraverso questi sei esseri umani. Sullo sfondo scorre l’anno, a ciascuno di loro una stagione, un clima. Si sono susseguiti giorni di sole a giorni di pioggia, il freddo di gennaio a l’afa di luglio, sere limpide ad altre caliginose. Le ambientazioni sono stati i luoghi in cui queste persone vivono o lavorano e gli spazi di terra e di acqua che attraversano: Mestre, l’hotel Danieli, S.Alvise, Murano, un bar vicino a S.Marco e Sacca Fisola. La presunzione e la segreta speranza di questo lavoro era quella di cercare una chiave che aprisse le porte più segrete e invisibili della città, e raccontarla. Per me, veneto di terra e di provincia, un viaggio alla scoperta di un territorio sconosciuto.» (Carlo Mazzacurati)

A seguire:
- Degustazione di Presìdi bergamaschi in varie presentazioni: Agrì di Valtorta; Stracchino all’Antica delle valli Orobiche
In accompagnamento Vini presentati da Consorzio Valcalepio

Lunedi 5 dicembre – ore 21,00 – Anteprima
Cinema Teatro Ideal Cepino di Sant’Omobono Terme

Caffè di benvenuto: Caffè delle Alte Terre di Huehuetenango (Guatemala), Presidio Internazionale Slow Food, torrefatto da Art Caffè di Fornovo San Giovanni (Bg).

Presentazione di Slow Food trailer

A presidio del territorio: i formaggi d’alpeggio brembani
il formai de mut
di Giorgio Zerbinati, Italia 2010, 00’
Si protegge ciò che si ama e si ama ciò che si conosce, vale anche per il cibo.
Per capire tutto il valore di un formaggio d’alpeggio tradizionale bisogna conoscere il territorio che l’ha nutrito e soprattutto la fatica delle persone che l’hanno creato. Bisogna imparare i segreti dei casari e dei bergamini, ascoltare le loro storie, la loro passione senza retorica per un lavoro antico e al tempo stesso rinnovato, oggi che fabbriche e uffici non offrono più le garanzie di una volta. Da questo incontro alla pari nasce quella consapevolezza che da senso al produrre così come al consumare.
In questo primo episodio dei 4 che presentano 4 eccellenze casearie brembane, una giovane casara, Francesca Monaci, dopo gli studi universitari a Milano, è entrata nell’azienda di famigliare migliorandone la produzione casearia d’alpeggio, aiutata dalla sorella Marzia veterinaria e dagli altri familiari.
Saranno presenti l’autore Giorgio Zerbinati e il Produttore Alessandro Catalano

A seguire:
- Degustazione di Presìdi bergamaschi in varie presentazioni: Agrì di Valtorta; Stracchino all’Antica delle valli Orobiche
In accompagnamento Vini presentati da Consorzio Valcalepio
- Degustazione in anteprima del Presidio Internazionale Caffè delle Alte Terre di Huehuetenango (Guatemala) torrefatto da Art Caffè di Fornovo San Giovanni.

Di padre in figlia
di Micol Cossali
, Italia 2010, 48′
Sonia Spagnoli è una giovane studentessa universitaria, fragile e al tempo stesso coraggiosa. Trascorre tutte le estati, insieme con il padre e con i fratelli, in una malga a 2200 metri, in Val Gabbia, Alpi Orobie. I suoni della montagna e del lavoro, ma soprattutto le mani dei protagonisti, nei loro gesti semplici, somma di una cultura antica, scandiscono il racconto. Le mani di Sonia “pettinano” il burro, quelle di Giacomo, suo padre, fanno nascere dalla caldera una acerba forma di Silter, quelle di Giovanni, in continuo e precario equilibrio, sono alle prese con le mammelle di una vacca, quelle del piccolo Ivan, già capace di azioni da adulto, spaccano con sorprendente energia i ceppi di legna da ardere. Sopra a tutti e a tutto c’è il tempo, lento nel dettare i ritmi delle azioni quotidiane eppure così impellente nell’anticipare le tappe della vita. In montagna diventi grande troppo presto, diventi vecchio troppo presto, ma alla fine della giornata tutti hanno la consapevolezza di aver dato tutto quello che si può, mai di meno, molto spesso di più.


Martedi 6 dicembre – ore 21,00: Anteprima
Auditorium Modernissimo Nembro

Caffè di benvenuto: Caffè delle Alte Terre di Huehuetenango (Guatemala), Presidio Internazionale Slow Food, torrefatto da Art Caffè di Fornovo San Giovanni (Bg).

Presentazione di Slow Food trailer

Langhe doc
di Paolo Casalis
, Italia 2011, 52’
Giorgio Bocca, Maria Teresa e Bartolo Mascarello, Mauro Musso, Silvio Pistone
Nel breve spazio della mia lunga vita l’Italia è cambiata in una maniera spaventosa. E’ tutta una lotta contro il tempo, bisogna riuscire a diventare civili prima che il disastro sia completo. Bisogna vedere se arriviamo ancora in tempo a salvare questo paesaggio. Per me in gran parte l’abbiamo già distrutto. (Giorgio Bocca in Langhe Doc) Un pastore, un produttore di pasta artigianale, una produttrice di vino. Tre personaggi, tre eretici perchè pensano e agiscono in modo diverso, tre storie per raccontare il degrado sociale, culturale e paesaggistico della nostra penisola, l’Italia dei capannoni, secondo la definizione data nel film da Giorgio Bocca. Quelle di Maria Teresa Mascarello, Silvio Pistone e Mauro Musso sono storie di chi ha intravisto un futuro che non gli piaceva e lo ha rifiutato. Piccole sfide in cui tuttavia è possibile intravedere una dimensione ben più ampia. Sfide ancora aperte, non ancora del tutto vinte e che forse non lo saranno mai: loro si muovono in una direzione, il mondo in un’altra, del tutto opposta.

A seguire:
- Degustazione di Presìdi bergamaschi in varie presentazioni: Agrì di Valtorta; Stracchino all’Antica delle valli Orobiche
In accompagnamento Vini presentati da Consorzio Valcalepio
- Degustazione in anteprima del Presidio Internazionale Caffè delle Alte Terre di Huehuetenango (Guatemala) torrefatto da Art Caffè di Fornovo San Giovanni.

L’incasso finanzierà 1.000 Orti in Africa, progetto della rete mondiale di Slow Food che ha come obiettivo quello di contribuire al raggiungimento della completa sovranità alimentare. Adottando un orto (p)assggi di cinema copre i costi delle attrezzature, corsi di formazione, materiale didattico, assistenza tecnica, contributi per giovani studenti. L’obiettivo finale è la sovranità alimentare e aiutare i contadini locali a riprendere le loro tradizioni agricole. Un orto è un laboratorio ideale, perché incoraggia la collaborazione tra le persone di differenti età della stessa comunità. Nel progetto si promuovono anche attività didattiche affinché i ragazzi possano apprezzare il valore del cibo, imparare i saperi degli anziani e come creare ricette tradizionali.

In collaborazione con:
Aspan
Consorzio Tutela Val Calepio
ArtCaffè


Segnalato da Slow Food Bassa Bergamasca

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