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Equo di Bergamo chiude

Cinque anni fa, nel marzo 2011, mi laureavo con una tesi sul commercio equo in Bergamasca. Da lì a pochi giorni lanciai il primo post dell’aggregatore di notizie Equo di Bergamo, aprendo ovviamente anche a tutte le forme delle economie solidali.
Oggi, a cinque anni da quella data, il sito si prende una pausa. Non so ancora dirvi quanto lunga o se sia per sempre.
Il motivo principale è la ricerca di senso che sta dietro al progetto di Equo di Bergamo. Oggi ha ancora senso “aggregare l’offerta”, ovvero tutte le iniziative, attività, proposte… delle realtà delle economie solidali bergamasche? O forse avrebbe molto più senso “aggregare la domanda”, cioè ciò che le persone chiedono all’economia (solidale, nel nostro caso), alla politica e non solo? Da che parte vuole stare e a chi può e deve servire uno strumento come questo sito?
Ecco, più che cambiare la grafica, la struttura informatica, la strategia social e Seo o più in generale la parte comunicativa, occorre riflettere sul senso di un “aggregatore” perché Equo di Bergamo questo vuole fare: aggregare, condividere, unire.
Più che un bilancio di questi cinque anni insieme (con tanto di belle statistiche di post, contatti, like ecc…), ci tengo a chiudere l’ultimo post di Equo di Bergamo con una parola per tutte e tutti coloro che ci hanno creduto, mi hanno sostenuto, mi hanno consigliato, inviato centinaia di mail e messaggi: GRAZIE!

Raffaele Avagliano

Pubblicato il
21 marzo 2016

Autore
redazione

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