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Il 2016 del Parco delle Orobie Bergamasche

NaturAnno 2016: il presente e il futuro
del Parco delle Orobie Bergamasche

ALBINO Un tuffo nella biodiversità, tra verdissime faggete, civette nane, drosere e irresistibili libellule. Parte da qui il bilancio del Parco delle Orobie bergamasche, illustrato dal presidente Yvan Caccia in occasione della presentazione di NaturAnno2016, il calendario 2016 del Parco interamente dedicato alla naturalità della splendida Val Sanguigno, rappresentata da dodici tavole disegnate da Stefano Torriani, illustratore di San Pellegrino Terme, specializzato in illustrazioni naturalistiche e a pastello.

Piccolo paradiso naturale, incastonato tra imponenti piramidi rocciose, pascoli e deliziosi laghi d’alta quota, la Val Sanguigno, non a caso, è stata – con l’alto corso del Fiume Serio e con la Valzurio- il cuore del progetto “Bi.O.S. – Biodiversità Orobica in Val Seriana” con cui il Parco ha realizzato diversi studi ed interventi conservativi e di valorizzazione degli ambienti naturali. Ambienti che trovano spazio con le loro peculiarità in ogni pagina del calendario realizzato dall’editoria Equa di Clusone (BG). Un percorso dedicato anche alla promozione dell’educazione ambientale per grandi e piccini, culminato con la realizzazione del tradizionale calendario, della fruizione consapevole e del turismo sostenibile, con la creazione di infrastrutture finalizzate alla corretta fruizione da parte degli escursionisti degli ambienti di torbiera, habitat tra i più caratteristici e di maggior interesse conservazionistico della valle, e con l’attivazione un servizio di visite guidate svolte dagli Accompagnatori del Parco per la Val Sanguigno.

«La Val Sanguigno è la meta ideale per i turisti che ricercano bellezze naturali e pregi ambientali di grande valore naturalistico. Per questo, per il Parco delle Orobie, è un vero e proprio gioiello. Un’area unica nel suo genere alla quale ci siamo dedicati con grande attenzione e che continueremo a valorizzare, portando avanti i progetti intrapresi nel 2015. Un anno ricco di attività e iniziative, percorsi a lungo termine che faranno crescere il nostro territorio. Dopotutto, le Orobie sono luoghi preservati dal tempo, in cui uomo e natura hanno mostrato tutto il bello di una convivenza possibile, raramente osservata altrove, rendendoci testimoni responsabili di un viaggio emozionante alla scoperta delle nostre radici» – ha commentato il presidente del Parco delle Orobie Bergamasche, Yvan Caccia.

Il 2015, dopotutto, è stato un anno di grande impegno per il Parco che, grazie al sostegno di Regione Lombardia, ha avuto a disposizione diverse risorse per realizzare interventi qualificanti sul territorio. Di queste, nel 2016, 136mila euro saranno utilizzati per interventi fitosanitari dedicati alla cura dei boschi sempre più spesso attaccati da bostrico e processionaria o che subiscono danni a causa di eventi naturali come trombe d’aria, frane e valanghe. In particolare:

- 92 mila euro a Branzi, in valle Brembana, per il risanamento di un bosco comunale abbattuto a causa di un alluvione con alberi che, schiantati, favoriscono l’insorgere di malattie;

- 44mila euro al Consorzio Forestale Alto Serio per ripristinare un bosco a Spiazzi di Gromo, in parte distrutto da eventi valanghivi;

Un’ulteriore finanziamento di Regione Lombardia, pari a circa 100mila euro, è stato invece destinato parte alla realizzazione di interventi di recupero e riqualificazione naturalistica del pascolo di Val Vedra sul Monte Arera, dato in concessione al Parco dalla stessa Regione, e parte alla sistemazione di un tratto della strada agro-silvo-pastorale che conduce all’Arera, secondo Lotto. Interventi già realizzati.

In aggiunta a questi interventi, il Parco ha destinato altri 193mila euro (sempre grazie a stanziamenti Regionali) per tre interventi da eseguirsi in Valle Brembana, Valle Seriana e Valle di Scalve. In particolare: la sistemazione di un ulteriore tratto della strada agro-silvo-pastorale che conduce all’Arera per 47mila euro, terzo Lotto; la sistemazione della strada che conduce agli alpeggi del Monte Vaccaro nel territorio di Parre per 82 mila euro, primo Lotto, e a Schilpario, la sistemazione della strada agrosilvopastorale che porta all’alpeggio dei Campelli per 64 mila euro, secondo Lotto.

Destinati anche 5mila euro a disposizione del CFP di Clusone per l’acquisto di attrezzature, per le attività del Corso di Agricoltore di Montagna; 6mila euro per la Comunità Montana Valle Seriana per attrezzature tecnologiche per la Squadra antincendio boschivo, che ha sede operativa alla Croce Blu di Gromo; 8mila euro assegnati a Vilminore per la valorizzazione dell’esposizione dei tronchi fossili ritrovati in loco e oggetto di studio da parte del CNR.

Investititi anche 65mila euro per finanziare due interventi, uno in Comune di Ponte Nossa (baita S. Maria in Leten) e uno in Gorno (strada di accesso agli alpeggi Grina e Grem).

Il Parco ha dedicato anche risorse per una serie di Studi per tematiche particolarmente importanti:

20mila euro ad approfondimenti delle normative di “Rete Natura 2000” nelle zone a presenza turistica invernale delle valli. Tematica che il Parco ha deciso di trattare costituendo un apposito Tavolo di lavoro, di cui fa parte anche il CAI, per definire di concerto gli interventi da attivare, coniugando le aspettative turistiche e la salute degli ambienti naturali;

20mila euro per il Progetto di “Tutela, valorizzazione e promozione dei pascoli e degli alpeggi” siti nei Comuni di Parre (Capo-convenzione), Ponte Nossa, Premolo, Gorno e Oneta;

20mila euro al Comune di Oltre il Colle per la predisposizione dello “Studio di Valorizzazione dell’Area dell’Arera”. Dopo le innumerevoli risorse destinate a questo Comprensorio (Cattedrale Verde, baite, strade, pascoli e sentieri), si è sentita la necessità di dare un supporto al P.G.T. comunale per una pianificazione degli interventi presenti e futuri.

7.500€ all’Associazione Fiera di San Matteo-Branzi, per la predisposizione delle “Linee di sviluppo rurale del massiccio Orobico Occidentale”. Studio fondamentale per gettare delle basi di sviluppo nel territorio Brembano, soprattutto in vista delle risorse finanziarie distribuite dal P.S.R. 2014/2020. Lo Studio propone di andare oltre i confini amministrativi con iniziative quali “l’Associazione tra produttori di formaggi di capra Orobica” e “l’Associazione allevatori razza Bruna originale”, sulle orme di quanto fatto con l’aggregazione “Formaggi principi delle Orobie” con il Progetto “FORME”.

Poi c’è stato il capitolo EXPO’ 2015 che ha portato il Parco, oltre che a partecipare alle settimane di presenza con i Parchi Lombardi a Milano, ad investire in Comunicazione (oltre 40mila euro il budget) anche con preziose collaborazioni: con MOMA per la realizzazione della APP “Alp Orobie Parks” e con Università di Bergamo per la Mappa Multimediale delle Orobie che, insieme al nuovo Sito della Cattedrale Vegetale di Oltre il Colle, sono stati presentati in Domus a Bergamo lo scorso mese di maggio.

Particolare rilevanza l’inizio della Fase di costituzione della rete dei Centri Parco, con l’apertura dei primi: Valbondione e Cusio.

Sulla Cattedrale Vegetale, oltre al sito, anche il rinnovo della segnaletica tra Valle Brembana e Valle Seriana è stato realizzato grazie ai finanziamenti Regionali e del Sistema Camerale a valere sul Progetto BGEXPERIENCE, fasi 1 e 2. In tutto, per il Parco delle Orobie, un investimento di 25mila euro.

Oltre all’organizzazione di Parco Vivo 2015, alla sponsorizzazione delle più importanti Fiere Zootecniche locali (Branzi e Ardesio) ed alla pubblicazione del libro “I fiori delle Orobie”, in collaborazione con il FAB, il 2015 è stato però l’anno di attuazione degli interventi strutturali del Progetto A.R.C.Orobie, Fase 2. In particolare parliamo degli interventi su edifici (baite) di esclusiva proprietà comunale e siti in Comune di Gromo, Oltressenda Alta, Taleggio, Valbondione Valnegra e Vedeseta. Senza dimenticare l’altra Azione importante del Progetto: l’avvio e la conclusione del Corso per Maestranze, svolto con la preziosa collaborazione della Scuola Edile di Seriate, che ha portato al recupero delle facciate di uno stabile comunale nella Contrada Bricconi.

Proprio a dicembre, infine, la conferma di altri due finanziamenti: dalla Regione Lombardia, di 50mila euro, per l’Azione“Riqualificazione di Praterie montane”, con interventi nei Comuni di Valnegra e Taleggio e da parte di Fondazione CARIPLO per il Progetto “PASTURS- riduzione del rischio derivante dal ritorno dei grandi carnivori sulle Alpi Orobie bergamasche, come occasione di sviluppo sostenibile della comunità locale”, che vede il Parco come Partner e come Capofila la Cooperativa Eliante.

Comunicato stampa del Parco delle Orobie Bergamasche

Pubblicato il
14 gennaio 2016

Autore
redazione

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